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Michael Jackson - Genio e scandali, la vita come luna park

Amori e solidarietà: sempre alla ribalta. Mi­chael Jackson è stato unico nei cambi estetici e nel modo di ballare

Alla fine è stato il cuore a tradirlo. Mi­chael Joseph Jackson era nato a Gary nell´Indiana il 29 agosto 1958 e aveva co­minciato a calcare le scene a soli cinque anni nella band di famiglia, i Jackson Fi­ve. Grandi successi, ma anche una infan­zia segnata da un padre-padrone mana­ger da lui descritto nell´autobiografia «Moonwalk». Nel 1979 l´allontanamen­to dal gruppo d´origine per diventare l´artista pop numero uno, con «Thriller» (1982), tuttora l´album più venduto nel­la storia della musica, co-prodotto da Quincy Jones e vincitore diciotto Gram­my. Thriller ha venduto oltre 100 milio­ni di album.

- Inserito il 26 Giu 2009 da MLF
Dischi
ROCK - West Ryder Pauper Lunatic Asylum.
Il ritorno dei Kasabian: elettronica e clima «thriller» Al primo posto in Inghilterra, è una delle band più di tendenza del momento. In questo terzo album i Kasabian mischiano le carte e si allontanano dal cliché dell´ indie-rock degli esordi. C´ è elettronica e ci sono atmosfere da thriller. Chitarre acustiche (Thick as Thieves) ed elettriche (Fast Fuse) sempre in primo piano, accompagnate da sintetizzatori, cori ben confezionati e stralunate melodie orientaleggianti. Il risultato è un dance-rock accattivante. Le parti ritmiche sono essenziali, come in Vlad the Impaler, Underdog e Fire. Merito della creatività di Tom Meighan e Sergio Pizzorno (padre genovese), carismatici e credibili. Il nome della band deriva da Linda Kasabian, la ragazza incinta alla guida dell´ auto con cui Charles Manson scappò dopo l´ omicidio di Sharon Tate. Ma Kasabian in armeno significa «macellaio».

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 21 Giu 2009 da MLF
Addio al cantore del mondo operaio

Ivan Della Mea, voce della protesta, creò il Nuovo Canzoniere Italiano

MILANO - E´ morto l´ altra notte a Milano uno dei padri fondatori della canzone d´ autore politica italiana che coniugava musica popolare e passione ideologica. Il suo attuale incarico era quello di presidente dell´ Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino (Fondato per dare continuità alle ricerche sul mondo popolare e proletario). Era stato ricoverato l´ altro ieri d´ urgenza all´ ospedale San Paolo di Milano per un malore. Della Mea è mancato domenica intorno all´ 1.30. Era nato 69 anni fa a Torre Alta di Lucca e viveva a Milano con la sua compagna Clara Longhini, da cui aveva avuto due figli, Sara e Pietro. Ivan Della Mea era una bravo artista e un bravo compagno. Tra il ´ 62 e il ´ 63 era stato tra i fondatori di un movimento politico-musicale chiamato Nuovo Canzoniere Italiano, nato sulle ceneri del precedente Cantacronache, insieme a Sandra Mantovani, Giovanna Marini, Rudy Assuntino, e Michele Straniero. Intorno a questo gruppo, anche altri artisti di grande spessore come Rosa Balistreri, Caterina Bueno, il Duo di Piadena.
- Inserito il 15 Giu 2009 da MLF
Torna all´attacco J-Ax: omaggio alla house anni ´ 90
A breve distanza da Rap ´n´ roll, Ax torna all´attacco con un omaggio alla house music anni ´90, che all´epoca veniva snobbata per una sorta di «purismo» hip hop e che oggi viene decisamente rivalutata. Si comincia con Vecchia scuola (alla quale partecipa Jovanotti). Ed è una mitragliata di concetti nei quali prevale la disillusione per un progresso molto atteso e dato per certo, ma che in realtà poi non c´è stato. Affiora in questa come in altre canzoni (fra cui Come un sasso, che riscrive la celebre Io mi fermo qui) un prepotente rimpianto per gli anni in cui si credeva di stare peggio. Ma c´è la voglia di reagire. «Io non finirò mai come Kurt Kobain - canta Ax - non mi uccide la musica, prima uccido io lei». Insomma la saggezza di un trentenne che confessa di comportarsi come Lapo, «ma a me non mi hanno mai beccato».

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 14 Giu 2009 da MLF
Eagles, non c´ è solo nostalgia: piacciono anche i brani nuovi

«Hotel California» Le ultime canzoni alternate ai classici come «Hotel California» e «Desperado»

MILANO - Giacca e cravatta, eleganti in abito scuro puntualissimi alle 20.45. Non è semplice nostalgia quella che porta giovani e meno giovani a gioire a un concerto degli Eagles come quello tenuto ieri sera al Forum di Assago davanti a novemila spettatori. È qualcosa di più: la differenza fra Eagles e le band di oggi è la stessa che esiste fra i cartoni animati disegnati a mano e quelli creati al computer.

- Inserito il 14 Giu 2009 da MLF

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