|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
scegli
l'anno:
in corso
2008
2007
2006
2005
2004
|
|
«Scrivo canzoni per far pensare i giovani»
La svolta rock di Giuseppe Povia: «Dal vivo chitarre elettriche sparate a tutto volume»
Un po´ cantautore un po´ cantastorie, Giuseppe Povia si è rivelato subito come grande comunicatore che ama toccare le corde più profonde del pubblico con slogan di grande impatto oppure puntando su temi capaci di dividere clamorosamente l´opinione pubblica. La rivelazione a Sanremo fuori gara con «I bambini fanno oh», vincitrice morale del Festival 2006, poi vittoria formale l´anno successivo con «Vorrei avere il becco», inno alla monogamia e alla fedeltà coniugale. In tempi recenti la dirompente «Luca era gay», la storia di un omosessuale che scopre i piaceri del sesso opposto e, quest´anno, «La verità» ispirata alla controversa tragedia di Eluana Englaro.
- Inserito il 27 Apr 2010 da MLF
Due titani, 30 anni dopo
Dalla e De Gregori di nuovo insieme come ai tempi di «Banana Republic»: stavolta regalano molti duetti
«Banana Republic», oltre 30 anni fa, fu un operazione forse più politica che artistica, in cui la protezione del servizio d´ordine del Pci riaprì gli stadi italiani alla musica. «Work in progress» di Dalla e De Gregori, che approda dal 5 maggio agli Arcimboldi, è musica e divertimento puro. Era il ´79 quando i due decisero l´avventura negli stadi. In realtà cantavano insieme solo due brani («Ma come fanno i Marinai» e «Banana republic»). Poi ciascuno nel suo repertorio con la propria band. Fu una svolta. Stadi e palasport erano da tempo chiusi alla musica; De Gregori non aveva superato lo choc del processo subito al Palalido a opera di un gruppo di estremisti, Dalla si era beccato una molotov durante un concerto al Castello Sforzesco. I concerti erano diventati il terreno di scontro preferito dai vari gruppi dell´ultrasinistra, le star straniere disertavano l´Italia.
- Inserito il 26 Apr 2010 da MLF
I Litfiba di nuovo sul palco: rock, ironia e provocazioni dopo dieci anni da divorziat
MILANO - «Benvenuti nel libero stato di Litfiba, benvenuti ai superstiti dei mezzi di distrazione di massa, benvenuto a chi non vuole proibizioni». Una raffica di slogan, toni da comiziante indemoniato. In oltre 12 mila con le braccia alzate e i telefonini-telecamera accesi. Jeans e look alternativi. Parte «Proibito», linguaggio duro («Mi hai votato? Vaffa...»). Pelù e i Litfiba sono risorti. C´è fame di rock sporco, duro e puro, che dà emozioni forti, che odora di impegno, che evoca battaglie civili, ma anche passione, sesso, paesi lontani, mistero essoterico. Più avanti altre provocazioni: il brano «Bambino» viene dedicato al Papa. Così si spiega l´assalto dei fan ieri sera al Forum per il ritorno dei Litfiba nella loro formula originaria centrata sul chitarrista autore-produttore Ghigo Renzulli e il cantante Piero Pelù. Difficile immaginare due personaggi più lontani. Renzulli è l´antispettacolo per eccellenza, non ha presenza scenica, ma è un abilissimo stratega della scrittura e dell´orchestrazione oltre che ottimo chitarrista.
- Inserito il 14 Apr 2010 da MLF
La svolta: talent show e «cover» del passato Son tornate le canzoni
E Morgan funziona meglio su YouTube
SANREMO - Quello che si è appena concluso non è stato solo il festival dello scontro generazionale fra gli artisti storici o comunque di gavetta classica e i giovani leoni dei talent show. È stato qualcosa di più: spariti i comici, più rari gli ospiti non cantanti, si è giocato sulla centralità della musica e delle canzoni. La scelta, a livello di ascolti, ha pagato e sembra destinata a dare un nuovo corso alla manifestazione.
- Inserito il 21 Feb 2010 da MLF
Povia (ancora lui): verso Sanremo con una canzone sul caso Englaro
L´eutanasia all´Ariston. E Cristicchi ironizza su Carla Bruni
MILANO - Ancora lui: si torna a parlare di Sanremo e alla ribalta c´è di nuovo Povia. Dopo aver conquistato un Festival «fuori gara» con «I bambini fanno oh» (2007), dopo il suo inno alla fedeltà coniugale in «Vorrei avere il becco» (che vinse nel 2008) e dopo la canzone sull´omosessuale che torna etero («Luca era gay», 2009) rieccolo quasi sicuro partecipante all´edizione 2010 con un brano destinato a sollevare un polverone. La canzone è infatti dedicata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, la giovane donna entrata in coma il 18 gennaio 1992 e rimasta in stato vegetativo per 17 anni alimentata artificialmente. Il padre Beppino Englaro, intraprese una lunga battaglia legale affinché il calvario della figlia finisse con la sospensione dell´idratazione e dell´alimentazione artificiale. Una vicenda legata al delicato tema dell´eutanasia che divise e divide ancora le coscienze.
- Inserito il 16 Dic 2009 da MLF
<< Precedente | 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 | Successiva >> |
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|