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Meno amore, più impegno (e parolacce)

Ma i favoriti sono i «romantici»: Dolcenera e Renga classico-pop

SANREMO - Se amate le scommesse più delle canzoni, puntate sull´amore o sul bel canto, non su brani di contenuto o scatenatori di polemiche. Questi ultimi fanno parlare, fanno audience, ma non vincono quasi mai. Gli allibratori della SNAI, nelle ultime quotazioni «al buio», cioè senza aver ascoltato nulla, danno per favorite Dolcenera con «Il mio amore unico» e «Un uomo senza età» di Francesco Renga. Quella di Dolcenera è velocetta, ballabile e sentimentale con lei che gioca a fare la pantera sexy; quella di Renga è una performance alla Bocelli, ricca d´enfasi melodrammatica pop-pucciniana al cento per cento.

- Inserito il 17 Feb 2009 da MLF
«Albano insulta i nostri figli gay» E lui: ho solo detto ciò che penso
«Alla domanda: le piacerebbe avere un figlio gay? Ho dato una risposta onesta, che confermo: "No"»

MILANO - «Alla domanda: le piacerebbe avere un figlio gay? ho dato una risposta onesta, che confermo: "No"». Albano Carrisi, in gara a Sanremo col brano «L´amore è sempre amore» risponde con durezza alla lettera aperta della presidente dell´Associazione dei genitori di persone omosessuali (Agedo), Rita De Santis, che si dice «sgomenta» per le parole usate dall´artista. La polemica era partita da una intervista di Albano su Vanity Fair a proposito del contestato brano che Povia porterà a Sanremo: «Luca era gay». Al cantante era stato chiesto, appunto: «Se uno dei suoi figli fosse stato gay, lei come si sarebbe comportato?» E lui aveva risposto: «Come padre, mi avrebbe sicuramente dato fastidio avere un figlio, o una figlia, che non appartiene al suo sesso. Però bisogna fare i conti con la natura, e la natura, a volte, gioca strani scherzi. Quindi, se uno - o una - si interroga a fondo, e ha voglia di guarire da questa "imperfezione", fa bene. Se non ha voglia, o non può, perché la natura lo ha costruito così, che cosa puoi dire?».
- Inserito il 11 Feb 2009 da MLF
Arriva il «Rap ´n´roll» di JAx tra viagra, botulino, maggiorate
Lo Stato, la tv, la musica, la vita, vengono dilaniati dalla lingua tagliente del rapper milanese

MILANO - Viagra, botulino, maggiorate che sembrano trans. Questo ed altro in «Aumentateci le dosi» rap che apre il nuovo album di J Ax «Rap ´n´roll», di cui già circola il singolo «I vecchietti fanno o», parafrasi della canzone che lanciò Povia.

IL MESSAGGIO - E´ un rap a tinte molto forti, con poche mediazioni di linguaggio, efficace, non sempre elegante, ma sempre efficace. Lo Stato, la tv, la musica, la vita, vengono dilaniati dalla lingua tagliente del rapper milanese. Il messaggio è distruttivo e iconoclasta a 360° («Non vedo l´ora che collassi questa economia, così vediamo cosa resta dell´ideologia»). La realizzazione è molto accurata con mix di riff chitarristici e batteria rock , tradizione hip hop, rap e funky. Spiccano per durezza «Mi rifiuto», «Io non te lo do». Mitragliate contro destra sinistra Bossi e Veltroni. Fra gli ospiti Pino Scotto (Vanadium), re del metal italiano anni ´80.

Mario Luzzatto Fegiz
31 gennaio 2009

- Inserito il 31 Gen 2009 da MLF
Addio a Mino Reitano il «ragazzo» di Calabria

Sfondò con «Avevo un cuore». In Germania conobbe i futuri Beatles

MILANO - Era il rappresentante più clamoroso del così detto bel canto all´italiana, quello «alla Claudio Villa». Mino Reitano, 64 anni, è morto ieri ad Agrate Brianza, dove viveva, dopo una lunga e dolorosa malattia. Il suo spiegamento di voce era generoso come il suo carattere, che lo aveva portato a distribuire i guadagni ottenuti fra schiere di parenti. Era nato a Fiumara, non lontano da Reggio Calabria, il 7 dicembre 1944. Di famiglia povera, studiò per 8 anni al conservatorio di Reggio. Trasferitosi giovanissimo in Germania, mosse i primi passi della carriera musicale assieme ai suoi fratelli (la band si chiamava proprio così: i Fratelli Reitano) dandosi al rock and roll.

- Inserito il 28 Gen 2009 da MLF
Umberto Tozzi e il non solo live «L´ultimo cd prodotto da mio figlio»
Il cantante: «Il mio Gianluca, oltre a produrre il lavoro ha anche ispirato uno dei brani, "Muchacha"»

MILANO - Come comportarsi con un figlio adolescente che vuol fuggire di casa per amore? Lo rivela Umberto Tozzi in una canzone inedita che si chiama Muchacha e che fa parte del suo nuovo album Umberto Tozzi non solo live. «Mio figlio Gianluca non aveva neanche 18 anni ed aveva intrapreso una relazione con una donna molto più vecchia di lui che abitava a Mentone, non lontano dalla nostra casa di Montecarlo. Naturalmente sua madre ed io non incoraggiavamo la storia. Così un giorno mio figlio mi annunciò, pochi giorni dopo il suo diciottesimo compleanno, che sarebbe scappato di casa pur di trascorrere ogni ora del giorno e della notte con lei. Allora io decisi di prendere in mano la situazione. E, approfittando della temporanea assenza di sua madre, lo aiutai a fare la valigia, e piangendo di nascosto, lo accompagnai fino a cinquanta metri dalla casa dell´amata. Dopo quattro giorni mio figlio fece spontaneamente ritorno a casa e nel giro di un mese la relazione ebbe fine». Oggi Giancluca Tozzi ha 22 anni, e dopo una breve e non fortunata esperienza come batterista, debutta come produttore di un disco del padre.

- Inserito il 25 Gen 2009 da MLF

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