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Effetto Note - Lucio, Servillo e Tosca
Lucio Dalla torna alla ribalta in questo giorni con Angoli nel cielo, dieci canzoni inedite in cui spicca Fiuto, in duetto con Toni Srevillo. Fiuto e dedicato al problema della...”monnezza” a Napoli. Ma il versatile Dalla continua a tenere banco con Tosca, la sua riscrittura del melodramma pucciniano che approda dal 12 novembre al teatro degli Arcimboldi di Milano. Si tratta di una versione rimaneggiata in cui l’amore, l’eros, la politica e la religione si mischiano in un coktail per molti versi assai attuale. C’è , dal vivo, l’orchestra dei Pomeriggi musicali diretta da Beppe d’Onghia, ma anche degli interpreti straordinari come Iskra Menarini cui è affidata l’esecuzione di Amore disperato mentre Rosalia Misseri è la bella e gelosa Tosca e Graziano Galatone è l’onesto Cavaradossi. Ma i più divertenti sono proprio gli sbirri carogne, ovvero Vittorio Matteucci (Scarpia, autore del ricatto sessuale a Tosca) e Lalo Cibelli, l’infame Spoletta, suo braccio destro. Macchiette irresistibili.

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 05 Nov 2009 da MLF
Effetto Note - Zalone come Fiorello
Forse è natoil nuovo Fiorello. Si chiama Checco Zalone, al secolo Luca Medici. Ha inventato Siamo una squadra fortissimi per il mondiali del 2006. Fino a ora si è esibito soprattutto in esilaranti e perfide parodie (non imitazioni) di cantanti e musicisti, da Carmen Consoli a Jovanotti, da Giovanni Allevi a Gigi D´Alessio. Checco Zalone è specializzato in battute triviali quasi sempre spiritosissime e alcune domeniche fa, in uno show registrato al Teatro Ariston, ha riscritto due canzoni di De Andrè per raccontare le prodezze amatorie del Premier. Nel corso dello special a lui dedicato, con l´aiuto ello straordinario olimpo di Zelig (Gino Vignali e Michele Mozzati), ha fatto intravedere delle capacità comico-cabarettistiche che vanno al di là della routine, rivelando gestualità, tempismo e teatralità che definiscono e ridicolizzano un personaggio con pochi gesti e suoni precisi (come faceva Fiorello con Cocciante-Gobbo di Notre Dame). Cercatelo su You-Tube. Vedrete che ha la musica nel sangue ed è un colto (laureato in legge) che gioca all´ignorante.

Mario Luzzatto Fegiz

- Inserito il 29 Ott 2009 da MLF
Effetto Note - Bertè
Intorno a Loredana Bertè e Mia Martini continua ad esserci grande attenzione ed interesse. Entrambe hanno segnato la storia della musica leggera italiana. Ma essere sembrano unite da un crudele filo di disperazione su cui nemmeno il libro “Mia Martini l’ultima occasione per vivere curato da Menico Caroli e Guido Harari in uscita a fine mese per Tea editore sembra destinato a far luce. Intanto RaiTrade ha appena pubblicato “Io sì!”, un cofanetto che contiene in due CD e un DVD la lunga e ricca storia di Loredana che si incrocia più volte con quella di  Renato zero e, una volta a Sanremo, con la sorella Mia Martini, con il brano Stiamo come Stiamo. L’esecuzione delle due, preceduta da una serie di tensioni dietro le quinte dovute soprattutto alle condizioni psicologiche non buone di Loredana, non è impeccabile. Ma è un documento vero e drammatico. La Bertè giocosa di “Non sono una signora” o “E la luna bussò” lascia il posto a una maschera tragica che si esprime in canzoni come “Zona Venerdì” o “Amici non ne ho”. Un cofanetto di struggente efficacia.

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 08 Ott 2009 da MLF
Effetto Note - D´Alessio
Dopo i risultati non eccelsi del precedente album “Questo sono io” D’Alessio cerca la rivincita con “6come 6”, un mini CD di sei brani e prezzo ridotto che sembra destinato a riconciliarlo col grande pubblico. “Non riattaccare” è una canzone orecchiabile, con una saldatura formidabile fra strofa e ritornello su un fidanzato gelosone che ha aggredito un presunto rivale in amore. Lui cerca di scusarsi e di giustificarsi. Insomma un bullo pentito con una melodia e un testo che entrano sotto la pelle. “Un pugno nel cuore” incrocia armonie che ricordano molto da vicino “Storia d’amore” di Celentano. “Un manuale d’amore” (ballabile con venture orientaleggianti) e “Vivere senza di te”  sono canzoni d’amore...da manuale D’Alessio DOC con quei testi naive che riescono benissimo al menestrello napoletano (“chiamami se non c’è niente in tv”).  “E poi... poropopò” è un ballabile puro che parte counrty bluegrass sulla perfezione di una donna che quando passa per strada blocca il traffico. “Gente come noi” (titolo uguale a una celepre canzone di Ivana Spagna) ha un percorso cantautorale fortemente baglionesco. Dimenticate i pregiudizi. D’Alessio è proprio bravo.

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 01 Ott 2009 da MLF
Effetto Note - Musica da vedere in radio
Un terremoto sconvolge la Radio pubblica. A Radiouno è arrivato Antonio Preziosi, che è anche direttore di tutti i giornali radio di tutte e tre le reti; a Radiodue Fabio Mucciante, sbarcato nella rete di intrattenimento messa non troppo bene nella classifica degli ascolti portandosi dietro la sua squadretta di dj da Radiouno. Ora, se una rete cresce a immagine e somiglianza di chi la dirige, va detto che Preziosi è un uomo affabile e mite con un nome e cognome che si intonano alla perfezione al suo fisico. Insomma rassicurante. Mucciante invece è un tipo ombroso e scontroso, pieno di progetti ambiziosi fra cui l´abolizione del cicaleccio e delle parolacce per una rete che abbia nella musica peso e autorevolezza. Preziosi promette una radio dal perfetto carattere informativo dove la musica (diretta con equilibrio da Gianmaurizio Foderaro) non sia un riempitivo ma abbia la sua identità, grazie anche a programmi dedicati come Start, alle 10.30 del mattino, e Invito personale, il venerdì alle 21, che supera la formula del concerto live, ma diventa un radioshow costruito intorno a un personaggio della musica e allargato ad altri artisti e argomenti in qualche modo connessi. Il tutto con totale attenzione alle varie piattaforme, compresa quella satellitare, all´insegna dello slogan <<Radiouno la radio che si vede>>.

Mario Luzzatto Fegiz 

- Inserito il 24 Set 2009 da MLF

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