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| scegli l'anno: in corso | 2005-2008 |
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Effetto Note - Alfabeto POP ROCK dell´estate
A - Amoroso Alessandra: la sua canzone Stupida sta diventando il tormentone delle vacanze. Che rimpianto per Vamos a la playa!
B - Bruce Springsteen: in fondo manca solo da pochi mesi dai alcoscenici italiani. Eppure ogni volta crea un´attesa da prima mondiale (il 19 all´olimpico di Roma). C - Carta Marco: canta dal vivo un po´ di tutto, anche Battisti. E lo seguono in tanti. Amici si spalma nelle Feste di Piazza. C - Cristiano De André: canta le canzoni del Padre, tecnicamente meglio del padre. E´ un polistrumentista che il padre non era. Non è l´intellettuale che il padre era. F - Festivalbar: è morto e nessuno lo rimpiange. H - Heineken Jammin´ Festival. E´ morto anche lui, ma ha lasciato un vuoto. J - Jackson Michael: "Sorella morte datemi il tempo di terminare il mio testamento, lasciami il tempo di rivivere e di ringraziare tutti gli artefici del girotondo intorno al letto di un moribondo" (F. De André, Il testamento). M - Madonna: 14 luglio San Siro. Due ore rutilanti a caro prezzo, un bicchierino di talento in un mare di ambizioni. U - U2: il nuovo disco e lo show confermano il teorema di Nilla Pizza: "quando si è arrivati in vetta si può solo scendere!. Mario Luzzatto Fegiz - Inserito il 09 Lug 2009 da MLF
Effetto Note - La Fadini, ricercatrice d´amore
Elisabetta Fadini è un´attrice che sprimenta nei territori della ricerva vocale. Il suo primo album (dopo le collaborazioni con Paolo Fresu, John De Leo - ex voce dei Quintorigo -, Stefano Bollani e Gianmaria Testa) è un reading musica-letterario-teatrale inquietante e oscuro. Desmodus (musica e soggetto di Garbo) è una figura vampiresca e romanitica, che attraverso i personaggi di Nureyev, Shakespeare e Von Kleist, offre una chiave di lettura del ruolo dell´arte, una metafora sull´arte. <<Sono una ricercatrice d´amore e una predatrice di vite umane. La televisione assomiglia al campiro he gli uomini hanno sempre raccontato come seduttore maligno e orrorifico. E toglie lentamente all´uomo la propria autonomia, la forza di pensare, di sapere e di essere>>. Una suite di oltre trenta minuti di musica eterea che altena luci e ombre, terrore e mistero. Un viaggio allucinato nell´angoscia che non cade nei facili cliché recitativi che un testo del genere poteva suggerire.
Mario Luzzatto Fegiz - Inserito il 02 Lug 2009 da MLF
AudioInterviste - «Michael Jackson era un eterno bambino geniale»
- Inserito il 26 Giu 2009 da MLF
Effetto Note - La voce dei Nomadi
Dopo la morte nel ´92 di Augusto Daolio stroncato giovane da un tumore (fumava 100 sigarette al giorno) i Nomadi reclutarono in una birreria Danilo Sacco e lo presero come voce solista. Danilo si è rivelato uno dei più bravi cantanti della scena italiana dando ai Nomadi una nuova identità. E´ il cantante di una volta, quando contavano più la scuola, il fiato, l´intonazione, che la personalità scenica. Peccato che Danilo Sacco, 44 anni, da Asti, abbia avuto nel corso del mese di maggio ben due infarti. E i Nomadi, abituati a essere protagonisti quasi ogni sera di un concerto o di una festa di piazza hanno dovuto fermarsi. Ora la voce dei Nomadi sta bene e il 1° luglio la band capitanata dal leader storico Beppe Carletti è pronta a tornare in scena (Marano di Piave, 1° luglio). Due le novità: 1) quattro coristi d´ambo i sessi per alleggerire il compito del cantante in due ore di concerto fra classici come "Io vagabondo", "Noi non ci saremo" ma anche molte canzoni nuove; 2) Danilo Sacco ha smesso di fumare 60 sigarette al giorno. Forse anche con l´aiuto della sua fede Buddista, dove viene identificato come Kakuen.
Mario Luzzatto Fegiz - Inserito il 25 Giu 2009 da MLF
Effetto Note - Non sembra, "è Mogol"
Giovanni Donzelli e Vincenzo Leomporro, classe 1961, sono due
musicisti napoletani scoperti nel 93 da Massimilamo Pani che esordirono
con una serie di brani in simil-Battisti. Fra questi "Rotola la vita"
in uno stile che era la sublimazione di un Battisti immaginario, una
sorta di fusione fra il Battisti del periodo Mogol, con una logica
precisa nei testi e quello giocato sul nonsense e la fonè del periodo
successivo con Pasquale Panella. Ebbero un certo seguito ma dopo
qualche album il gioco stancò. Ma ecco che i falsi Battisti-Mogol
incontrano per una serie di coincidenze della vita, il vero Mogol che
si innamora delle capacità vocali e compositive dei due e decide di
fare un disco con loro.Esce così MogolAudio2. e quella che era prima la
forma pura si carica di sostanza mogoliana pura con versi introspettivi
tipo "Mister nessuno ti sta abbracciando/ e forse tu ti stai accorgendo
che/davanti a te/c´è un forestiero/forse sincero ma/senza
familiarità...". Insomma un disco con una precisa identità e dignità.
Però anche l’aranciata fatta 10 anni fa con le polverine non era male.
Mario Luzzatto Fegiz - Inserito il 18 Giu 2009 da MLF
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