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Effetto Note - Skiantos
Provate a cantare al ritmo di Saint Tropez Twist questi versi: "A son drughè le gente si chiede perché, a son sciupè qualcuno ce l’ha su con me, mi piace lo sballo, non mi serve il cervello a son drughè". Demenziale vero? Ma gli altri versi, sulla musica di un liscio stile Casadei sono ancora peggio. "Rideva e scherzava, e poi si drogava, e intanto la mamma, piangeva e soffriva perché lo sapeva di avere un figlio "drughè"(drogato in dialetto milanese). La canzone si chiama "Senza vergogna" ed è una delle tante provocazioni contenute dell’ultima album degli "Skiantos" storico gruppo di rock demenziale nato ai tempi in cui era di moda dire "Ne con lo stato ne con le Br". Spopolarono fra i settanta e gli Ottanta con brani cone Kinotto, Ti spalmo la crema, Mi piaccion le sbarbine. Oggi del gruppo originario sono rimasti il cantante Roberto "Freak" Antoni e il chitarrista "Fabio Testoni detto "Dandy bestia". Il disco è tutta una provocazione a volte esilarante, altre amara, a cominciare dal titolo "Dio ci deve delle spiegazioni" passando per i brani "Testa di pazzo", "Il razzista che c’è in me", "Merda d’artista"(ispirata alla celebre sfida di Carlo Manzoni). Ma la principale provocazione è nel titolo: “Dio ci deve delle spiegazioni”.
- Inserito il 05 Feb 2009 da MLF
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