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Effetto Note - La musica è negli spartiti
Hanno rimasterizzato, ringiovanito, filtrato tutti gli album dei Beatles. Ma è una battaglia persa. Fra dieci anni anche questi restauri saranno vecchi. Contrariamente a quanto si crede, la musica e le canzoni non si tramandano con i dischi e con i supporti fonomeccanici, ma attraverso gli spartiti. Se oggi mettere su un disco di Duke Ellington o di Frank Sinatra proverete un certo disagio. Ma lo proverete anche con roba più recente, tipo Abba o gli stessi Pink Floyd. Cambia il gusto, cambia la strumentazione, cambia il senso della fruizione delle timbriche, cambia il diapason. Perchè Verdi è ancora attuale? Perchè ogni cosa è scritta sullo spartito, ogni battitura, contrappunto, pausa, eccetera. E un bravo direttore lo può eseguire oggi meglio di 200 anni fa. Molti dischi di Battisti o De Andrè nascevano in sala. Ma nulla era scritto. Ora con pazienza la fondazione sta trascrivendo quelle intuizioni. Perchè altri le possano eseguire nei secoli futuri.

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 17 Set 2009 da MLF
Effetto Note - Charles Aznavour
Dopo 26 anni di assenza dalle scene musicali italiane, torna ad esibirsi nel nostro paese il grande Charles Aznavour. L´artista francese di origine armena non canta in Italia dal 1983 (nel 2004 è venuto a presentare la sua biografia  "I giorni prima: il mio palcoscenico, la mia vita" edita da Rizzoli). Aznavour come noto canta anche in italiano. Ha 85 anni. In scena non ha certamente il vigore di un giovanotto, ma si comporta come un amante esperto: sostituisce con l´affetto, la tecnica e altri accorgimenti quel che gli anni e la natura hanno sottratto. Inutile sottolineare la forza di un repertorio che affronta con intensità, e una classe che a volte diventa un lama di rasoio, temi come il rapporto di coppia, la solitudine, l´omosessualità. Azanavour, in prima fila perchè il genocidio degli armeni come lui non sia dimenticato, è uno dei più grandi artisti d´ogni tempo. Il tour parte il 30 OTTOBRE dal Teatro Regio di PARMA. Poi Firenze (Comunale, 1 novembre), Milano (Arcimboldi il 3), Roma (Auditorium parco della musica, il 4), Catanzaro (Teatro Politeama, 6 novembre).

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 06 Ago 2009 da MLF
Effeto Note - Madonna - "Celebration", inno ai sensi
MILANO - "Io penso che tu ti stai eccitando, sì, me l´ha detto un uccellino, ma che tu sia sobrio o ubriaco, ha poca importanza. E se quella cosa ti fa stare meglio, falla, non so cosa stai aspettando". Così recitano i primi versi di "Celebration", una delle due canzoni inedite che fanno parte della nuova raccolta di Madonna in uscita il 25 settembre (l´altro inedito si chiama "Revolver"). E´ il disco díaddio alla Warner ( per 120 milioni di dollari passa a Live Nation).
Il brano, ritmato, ballabile, musicalmente prevedibile, è un inno ai sensi, a un party a due tutto speciale. Lui gode di ottima reputazione come amatore e secondo lei è venuto il momento di dimostrarlo. Il ragazzo però ha qualche esitazione. E lei, spudorata: "Ti devo avere già incontrato da qualche parte, hai qualcosa di familiare... E´ che con i vestiti addosso non ti riconosco, dai cosa stai aspettando?" Insomma ancora il ruolo dell´attempata mangiatrice di uomini giovani all´opera, forse influenzata dall´attuale storia col suo boy-friend brasiliano che non a caso si chiama Jesus Luz e ha 22 anni (Madonna ne fa 51 il 16 agosto). Sul brano, cooprodotto da Madonna e Paul Oakenfold, nelle radio dal 3 agosto, è stato girato a Barcellona, ma soprattutto a Milano, un video diretto da Jonas Akerlund. Madonna ha approfittato della cancellazione della data di Marsiglia per allungare il tempo di permanenza nella capitale lombarda dove ha allestito vari set. Il video conterrebbe anche immagini della figlia Lourdes abbigliata con l´abito da sposa che mamma Madonna indossò per "Like a Virgin".
 
Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 30 Lug 2009 da MLF
Effetto Note - Roberto Santoro
E´ un vero peccato che il monopolio del lancio di nuovi talenti sia ormai in mano ad "Amici" e "Xfactor". Una situazione nata dal tracollo della discografica tradizionale e dalla pavidità e dal conformismo delle radio private (ma anche delle tv musicali). Perchè così restano al palo personaggi validissimi come Roberto Santoro, che si guadagna la vita da anni suonando nei locali, menestrello con venature rock, una precisione vocale notevole, dei testi di grande livello. L´album si chiama "Santa libertà" e parla di fughe geografico-mentali ("Hai preso casa in Messico"), ballate di disordine esistenziale costruito con giochi fonetici e crescendo musicali di eclatante efficacia come "Non credo che sia stato Andrea" , che è una specie di "Diavolo rosso" di Paolo Conte. Altra canzone riuscita e davvero orecchiabile è "Navigante di te", mentre la direzione artistica di Mauro Pagani e Eugene Rutherford, esalta le intuizioni presenti in "Giulia se ne va"(un campionario di comportamenti sessuali femminili), /Addio Milano addio/", "/Cesare Pavese/". Dietro questo disco, fra i migliori dell’anno, Angelo Carrara lo scopritore di Battiato, Alice, Ligabue, Povia.

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 23 Lug 2009 da MLF
Effetto Note
Durerà ancora tanto l´onda lunga della improvvisa spettacolare e in qualche modo annunciata morte di Michael Jackson. E noi andiamo a scorrere decenni appunti sul tema "Morire di rock o di pop". Il pensiero corre a Presley, a due batteristi famosi morti nello stesso anno Keith Moon degli Who e John Bonham degli Zeppelin, 31 anni,. La lista è lunghissima: si apre nel 1969 con la morte in piscina di Brian Jones, chitarrista dei Rolling Stones, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison (cantante dei Doors), Sid Vicious pirotecnico bassista dei Sex Pistols. Ecc Anche se Janis Joplin aveva affermato: "Preferisco vivere intensamente dieci anni che ritrovarmi a settanta all´ospizio davanti alla televisione" non è possibile accettare passivamente, la tesi di una vocazione autodistruttiva delle rock star. E allora? Di Cioccio della PFM diceva che per un artista rock il peggio viene dopo lo spettacolo, quando arrivano l´angoscia e la solitudine, e con esse la voglia di tirar tardi a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo". E ancora: .le rock star sono uccise alla solitudine, e, di conseguenza, da tutte le sostanze che assumono nel tentativo di scacciare l´angoscia. Per Jackson l´angoscia era il terrore di non essere all´altezza, l´incapacità di rienventarsi come artista adulto.

Mario Luzzatto Fegiz
- Inserito il 16 Lug 2009 da MLF

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